Storia dell'Olanda

Pubblicato il da Gi

Anticamente l’Olanda fu abitata da popolazioni germaniche, i primi ad occuparla furono i Batavi che però, Giulio Cesare nel I secolo a.C, sconfisse e sottomise.
I Romani dominarono la zona del Reno fino a IV sec ma a nord la popolazione dei Frisoni era riuscita a mantenere la propria indipendenza.

Successivamente si stabilirono in Olanda i Franchi e i Sassoni, che all’arrivo di Carlo Magno furono convertiti al cristianesimo ed entrarono a far parte del sacro Romano Impero.

Nella prima metà del 1500 i Paesi Bassi furono riuniti all’impero di Carlo V ma sotto il successore Filippo II di Spagna per motivi religiosi (gran parte della popolazione aveva infatti accolto di buon grado il protestantesimo) vi furono sanguinose rivolte che portarono, nel 1568, alla proclamazione della Repubblica delle sette Province Unite.

Il 1600 fu un secolo molto florido per l’Olanda che grazie alla Compagnia delle Indie riuscì ad espandere il proprio commercio in India, in America e in Indonesia dove vennero fondate anche alcune colonie. In seguito alla Rivoluzione Francesce, nacque il Regno d’Olanda che divenne francese nel 1809.
Il Congresso di Vienna però, che seguì alla rivoluzione, lo restituì allo stato olandese facendolo diventare monarchico. In quel periodo l’Olanda era uno stato unico insieme al Belgio e al Lussembugo che alla fine dell’800 ottennero l’indipendenza.

In tutte e due le guerre mondiali i Paesi Bassi si proclamarono neutrali ma nella Seconda Guerra Mondiale questa neutralità non fu rispettata e l’Olanda fu occupata dalla Germania nel 1940.
Anche per loro la liberazione fu nel 1945 e la fine della guerra coincise anche con la perdita dei domini coloniali.

Attualmente l’Olanda è una monarchia parlamentare e l’attuale regina è Beatrice d’Olanda.

Con tag Luglio 2009

Commenta il post